"BABBO NATALE NON ESISTE" il gran finale a sorpresa di Frozen a Roma.

A quanto pare, la sera del 29 dicembre di quest’anno al termine dello spettacolo  FROZEN della Disney a Roma, il direttore d’orchestra, infastidito dalla confusione provocata dalle famigliole che dopo aver speso fra i 55,00 e i 34,50 euro a ticket per persona, hanno udito la frase del direttore d’orchestra che avrebbe concluso dopo aver preso il microfono “E comunque Babbo Natale non esiste”. Apriti cielo come si è permesso costui di infrangere il sogno dei nostri bambini dopo che madre padre e due figli in media hanno speso in totale una cifra che varia fra i 220,00 e i 150,00 euro, gadget a parte, per portare i propri pargoli a vivere una emozione. Cosa accadrà ora che i nostri bambini sanno che babbo natale non esiste? Dovremo rivolgerci come minimo ad un terapista, i nostri bambini vanno tutelati, non possono subire un trauma di queste dimensioni; specialmente in un mondo dove i sogni si pagano, e anche caro, mica sono gratis.

Non sono mancate le prese di distanze dei produttori e degli organizzatori dello spettacolo, che a loro dire, l’unico scopo è il divertimento dei bambini, e non la mercificazione ed il profitto che i minori stessi sono per la legge del libero mercato.

In una società “puerocentrica”, la nostra, dove i bambini sono messi al centro dell’attenzione al solo scopo consumistico, si delega l’educazione degli stessi ai valori dell’avere e non dell’essere, all’effimero, all’irreale, all’individualismo estremo, non mi stupisce se  il direttore d’orchestra infastidito dal baccano di fine spettacolo, e dalla relativa mancanza di educazione del pubblico nel defluire e raggiungere le uscite abbia urlato quella frase, in fondo non ha mica detto una bugia ….. BABBO NATALE NON ESISTE.

Marco Del Giudice

Si fa prima a dire cosa non abbia fatto fino ad oggi…. Nasce nel 1971 da una famiglia di promoter musicali, sin dall’età di 12 anni si interessa di musica, crescendo ha una formazione Accademica totalmente differente dagli interessi familiari, pur odiando materie come la chimica e la matematica inizia il percorso di studi scientifici, a chi gli chiede come mai quella scelta risponde “Quello di Scienze Naturali era l’unico sportello dove non c’era fila”. Poco più che trentenne riprende a studiare e diviene uno storico del crimine, oggi poco più che quarantenne si sta laureando anche in criminologia presso l’università D’annunzio di Pescara-Chieti. Presiede un’associazione no profit leader dell’Entertainment internazionale, negli anni hanno realizzato grazie a lui concerti di artisti tra cui Dionne Warwick, B.B. King, Christopher Cross, Michael Bolton, Al Jarreau, Tony Hadley, EWF, Anastacia, America, tanto per citarne qualcuno, in parole povere malgrado si interessi di altre materie non ha mai interrotto il filone artistico ereditato dalla famiglia. Ha scritto vari saggi sulle stragi degli anni di piombo, trascorre tutto il suo tempo libero a Roma presso la biblioteca della Camera e del Senato tra i tomi delle commissioni parlamentari d’inchiesta a studiare atti e documenti, non chiedetegli il perché, tanto eluderà la risposta.