In trentamila per Ligabue a Napoli – gravi disagi per i residenti

La prefettura costretta a chiudere l’ingresso principale apre quello secondario

Il titolo del tour si chiama sotto bombardamento, e sembra così che siano finiti i residenti e i commercianti di Chiaia.

Gravi disagi si sono avuti ieri nel quartiere chiaia, in occasione del concerto di Ligabue a cui hanno assistito circa 30.000 persone. Lo sciopero di quattro ore del trasporto pubblico ha inciso ulteriormente sui disagi, che si sono protratti fino alle nove del mattino. Fra ragazzi del fan club dell’artista che erano presenti sin dalla notte precedente dopo aver dormito in sacco a pelo, in attesa che si aprisse il varco per l’accesso alla piazza, dove il sole che picchiava e i 32° registrati alle 13 hanno dato una bella scossa allo stato psicofisico dei fan, tanto che nei negozi vicini i commercianti srotolano un tubo di gomma e innaffiano il popolo di Ligabue. La città è bloccata i negozi del colonnato di S. Francesco di Paola sono costretti a chiudere, a quanto pare la piazza è stata concessa totalmente a una organizzazione privata la F.P. gruop di Milano, che ha costretto i residenti a non attraversarla. Fatto storico che non avveniva da tempo è stata l’apertura del secondo ingresso della prefettura di via Chiaia, che ha dovuto chiudere quello principale. A quanto pare neanche per la visita del Papa è stato concesso tanto. In tanti hanno protestato il gran caffè Gambrinus si è trovato circondato da un bar realizzato con dei gazebo a 3 m dal proprio ingresso. Polemizza il consigliere di Napoli è tua Gennaro Esposito che nel suo blog scrive “ il costo del biglietto è di € 46, in sostanza abbiamo privatizzato per diversi giorni Piazza del plebiscito e sarei curioso di sapere dal Comune quanto rimane in termini economici al netto della solita manfrina della promozione dell’immagine.

Cosa curiosa che da palazzo San Giacomo fanno sapere che l’organizzazione ha pagato l’occupazione di suolo ma al momento non sanno a quanto ammonta, sarebbe a dire che un qualunque esercente dopo aver venduto un suo prodotto ad un privato non sappia quanto ha incassato.

Il presidente della municipalità di Chiaia Fabio Chiosi, dichiara: “per favorire l’organizzazione del concerto, che ha scopo di lucro sono stati calpestati i diritti dei cittadini e visto che non siamo stati coinvolti in questa organizzazione appureremo di chi sono le responsabilità al Comune per aver autorizzato questo scempio”.

Il 24 luglio la stessa società milanese realizzerà il concerto di Laura Pausini, per l’occasione sono stati messi in vendita ticket con posti a sedere, si prevede quindi un numero di spettatori ridotto in confronto al concerto di Ligabue, ma intanto la piazza continuerà a restare chiusa e impraticabile per i residenti.