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LA TRATTA DELLE NIGERIANE, LA NUOVA FRONTIERA DELLA PROSTITUZIONE INTERNAZIONALE

tratta-donne-nigerianeSono cifre impressionanti, quelle che riguardano lo sfruttamento della prostituzione delle donne nigeriane, portate clandestinamente in Italia e poi sparse per quasi l’intero continente europeo. Secondo un rapporto già nel 2015 l’agenzia FBI, dichiarava “la mafia nigeriana è in forte ascesa e ambisce ad un posto di rilievo nelle organizzazioni criminali internazionali”.
Una organizzazione ben strutturata, una copia quasi perfetta di una qualunque Holding internazionale, in fondo come tutte le società di capitale anche la mafia ha come scopo “Il Profitto”. Dove c’è richiesta c’è offerta, e questa è una legge basilare ed elementare del libero mercato; purtroppo il sesso a pagamento è parte integrante e spesso predominate di esso.
Perché proprio le nigeriane? La Nigeria è quello che sociologicamente, viene definito un paese fallito, cioè una nazione seppur riconosciuta come tale dal resto del mondo, dove la corruzione è diffusa capillarmente, la quasi totalità del rispetto dei diritti umani è inesistente, e soprattutto un paese dove la povertà regna indisturbata; la Nigeria densamente strutturata antropologicamente su credenze tribali. Non a caso la quasi totalità delle donne nigeriane indotte con la forza alla prostituzione è vittima di ricatti psicologici, basati su credenze popolari tra cui i riti “Voodoo”. Molti volontari di diverse organizzazioni umanitarie, dopo essere riusciti con molta fatica, a raccogliere testimonianze delle vittime, hanno dovuto rassicurare le donne sfruttate alla loro richiesta d’aiuto che si concretizzava con la frase “Sicuro che se parlo con te non muoio?”. I capi delle organizzazioni attraverso dei riti voodoo, assumono il totale controllo delle malcapitate, inducendole a credere di essere sotto l’influenza di un maleficio e che se mai parleranno con estranei per loro sarà morte certa.
Ma i riti, non sono l’unico metodo utilizzato per sottomettere queste povere donne, ai riti si associano violenze di ogni genere, mortificazioni corporali, stupri di gruppo, che spesso portano a gravidanze indesiderate, e nel caso la vittima di stupro porti avanti la gravidanza il nascituro sarà anch’esso merce da immettere sul mercato ( adozioni illecite, gruppi pedopornografi, fino alla valutazione della vendita di organi ). Una certezza a cui si è giunti dopo minuziose indagini di inquirenti non solo italiani. Le donne nigeriane dopo un transito in Italia vengono esportate come fossero merce in paesi come la Francia, la Spagna, Regno Unito e non sono immuni nemmeno paesi come la Finlandia.
Il metodo: Le ragazze vengono reclutate nei loro villaggi in Nigeria con la promessa di arrivare in Europa e avere a portata di mano la possibilità di migliorare le loro condizioni di vita studiando o lavorando, anche se spesso sono le stesse famiglie numerose e sottoposte ad un grado di povertà oltre i limiti della umana comprensione, consciamente a cedere spesso figlie minorenni in cambio di pochi dollari. Chi invece viene indotta con inganno, contrae con gli aguzzini un debito da 30.000 a 70.000 euro che potrà ripagare solo prostituendosi a cifre bassissime, anche venti e a volte dieci euro a prestazione.
Costrette a lavorare in strada per oltre dieci ore al giorno e a incontrare decine e decine di clienti quotidianamente, queste donne, spesso giovanissime, sono controllate da “maman”, delle maitresse poco più grandi delle nuove arrivate, alle quali viene data una promozione, terminare di pagare il proprio debito contratto con la holding criminale attraverso il controllo e la gestione delle nuove arrivate.

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